Inchiesta: la spesa più conveniente

Ecco la seconda inchiesta sul confronto dei prezzi della spesa per il fabbisogno di qualche giorno di una famiglia media. A 8 mesi di distanza dal primo confronto - pubblicato sulla Borsa della Spesa dell’ottobre scorso - si riscontra una mini rivoluzione nella classifica. In Ticino, se non consideriamo la carne, è sempre da Denner che si spuntano i prezzi migliori, seguito da Coop. Includendo invece le carni, Coop è risultato il negozio meno caro in Ticino: segue Carrefour, Migros e Manor. I due supermercati italiani (Bennet e Coop) che la scorsa volta erano risultati i più a buon mercato, mantengono la loro posizione solo se si considera la spesa della carne. Risparmiare è comunque possibile grazie in particolare alla moltitudine di prodotti “primo prezzo” introdotti dai grandi magazzini ticinesi in risposta alla concorrenza estera e a quella interna sempre più agguerrita.

I supermercati presi in considerazione per l’inchiesta sui prezzi di questa primavera sono gli stessi dell’indagine precedente: Coop. Migros, Manor, Carrefour e Denner in Ticino, Bennet e Coop oltre frontiera. Poche anche le variazioni sui prodotti messi nel carrello: sulla lista della spesa, alle pesche abbiamo preferito le fragole (che sono di stagione) e al posto della carne secca abbiamo scelto il prosciutto cotto (parte coscia). Abbiamo eliminato dalla lista i sacchi della spazzatura ma vi abbiamo aggiunto i cibi per animali domestici (cani e gatti) che incidono in modo molto più importante nel budget di casa.
In tutto sono 44 prodotti. Di questi solo 41 hanno potuto essere presi in esame per tutti i 7 supermercati. Al Denner infatti non erano disponibili le carni della nostra lista (spezzatino di manzo e petto di pollo, e per quel che riguarda il prosciutto vi era solo la parte spalla e non la coscia come desiderato). I criteri adottati per il confronto sono elencati a pagina 21: in particolare è da segnalare che laddove è stato possibile sono stati presi in considerazione in primo luogo i “primi prezzi” e, se presenti, le azioni promozionali del momento. Come per l’inchiesta precedente, anche in quella attuale non è stata considerata la qualità, dando per scontato che i prodotti scelti possono offrire uno standard di qualità abbastanza omogeneo. Quantità e costo sono stati gli elementi determinanti della nostra lista della spesa, concedendo un +/- 50% di quantità per confezione. Questi criteri hanno favorito alcuni e penalizzato altri? Può darsi, anche se non era certo nelle nostre intenzioni. Ciò che si può dire è che i margini di risparmio anche per il negozio risultato più caro per la nostra spesa sono comunque molteplici (basta dare la preferenza ai soli prodotti più convenienti).

Per i 41 prodotti della prima parte della tabella (prodotti diversi, vedi pag. 20) è di nuovo Denner che ha la meglio sul costo finale: a otto mesi di distanza dal primo rilevamento dei prezzi, Denner ha superato, in convenienza, anche i due supermercati italiani Bennet e Coop (se non consideriamo il ricupero dell’IVA italiana, vedi pag. 21). Dopo Denner seguono, in ordine crescente: Bennet e Coop (Italia), Coop, Manor, Carrefour e, ultimo, Migros con un 23% in più di costo. Tra il meno caro (Denner, Viganello) e il più caro (Migros, Lugano) vi è una possibilità di risparmio di circa fr. 24.
Valutando da vicino la classifica si può affermare che in questo caso i “primi prezzi” potrebbero aver fatto la differenza: da Denner abbiamo potuto prenderne in considerazione ben 24, 16 da Carrefour, 15 da Bennet (I), 14 da Manor, 12 da Coop (Ticino), 9 da Migros e Coop (I). I prodotti in “azione” variano da 1 a 3 per tutti i supermercati (e comunque nessuno da Denner).
Considerando invece la classifica con la carne (Denner escluso), la spesa più conveniente diventa quella effettuata oltre frontiera, in primo luogo da Bennet e poi (con una differenza minima) da Coop. In Ticino è Coop che registra la spesa più conveniente, seguita, nell’ordine, da Carrefour, Migros e Manor. Tra il meno caro (Bennet, Como) e il più caro (Manor) vi è una differenza di costo del 26% con una possibilità di risparmio di fr. 32.35. Se però limitiamo quest’ultimo confronto tra i soli negozi in Ticino, tra Coop e Manor la differenza si riduce a circa fr. 10.
Il solo confronto sulla carne non ha rivali: oltre frontiera costa decisamente meno.

Come si è svolta l’inchiesta
La lista della spesa: 45 prodotti e quantità per il fabbisogno di qualche giorno di una famiglia media.

Date del rilevamento dei prezzi:

  • Denner e Carrefour l’8 maggio
  • Migros e Coop il 9 maggio
  • Bennet (Italia) il 10 maggio
  • Manor e Coop (Italia) l’11 maggio

Criteri di valutazione:
  • il prezzo è stato rilevato per le confezioni con quantità più vicina a quelle prefissate nella lista della spesa, con un margine di accettazione +/- 50% di quantità per confezione
  • a parità di peso dell’articolo desiderato si è scelto il prezzo più basso (comprendendo anche le azioni promozionali del momento)
  • quando erano presenti contemporaneamente confezioni e ricariche si è rilevato il prezzo più basso (che generalmente è quello della ricarica)
  • per poter fare dei paragoni omogenei, nella tabella il prezzo è stato calcolato riferendolo al quantitativo desiderato. Ad esempio: se il vasetto di yogurt nature è di 200 g invece della confezione standard di 180 g (come è stato il caso da Denner) è stato calcolato il prezzo per 180 g (una vasetto di 200 g costa 40 ct, 180 g = 36 ct). Lo stesso vale per il numero di pezzi di una confezione. Ad esempio: la confezione di Migros della carta igienica Soft è di 12 rotoli (fr. 6.50); per 10 rotoli abbiamo calcolato fr. 5.41)
  • il prezzo dei prodotti italiani è espresso in franchi svizzeri tenendo conto del cambio euro-franco di 1.58 (del 10/11.5.06).
  • Nel calcolo delle differenze di costo (vedi percentuali in fondo alla tabella) sono state prese in considerazione varie opzioni: senza carne (pollo, spezzatino e prosciutto parte coscia non erano disponibili al Denner), con carne e sola carne. Le percentuali in fondo alla tabella si riferiscono al supermercato meno caro, il Denner (Ticino), per quel che riguarda la spesa senza carne, Bennet (Italia, Como) per quel che riguarda la spesa con carne e per la sola carne.


Altre osservazioni
Per quel che riguarda il cespo di lattuga va precisato che in Ticino è venduto al pezzo, mentre nei negozi in Italia è veduto a peso. In questo caso abbiamo valutato che un cespo pesa tra i 300 e i 350 g e abbiamo tenuto conto del peso maggiore (350 g). In tutti i negozi in Ticino non era disponibile, in quel momento il pane bianco, ed è stato rilevato il prezzo del pane semi-bianco. I prezzi riscontrati nei negozi oltre frontiera si riferiscono invece al pane bianco.

Oltrefrontiera, più km ma meno IVA
Spesso, come abbiamo già avuto modo di sottolineare durante la precedente inchiesta, chi fa la spesa in Italia non considera i chilometri da percorrere per raggiungere il negozio e che farebbero lievitare i costi della spesa. Non va però sottaciuta la possibilità, per la spesa oltrefrontiera, di farsi rimborsare l’IVA. Presso Coop (Ponte Tresa, Italia) è possibile da un paio d’anni e, assicura il responsabile, sempre più turisti della spesa ne approfittano. Come fare? Dopo aver fatto la spesa, su richiesta, il negozio rilascia una fattura d’accompagnamento che specifica l’ammontare dell’IVA pagata. Questa tassa, in Italia, dipende del tipo di prodotto: i giornali, ad esempio, sono esenti, per altri prodotti varia da 4 a 20% (es. abbigliamento). La fattura deve essere consegnata in dogana, dove si attesta l’ammontare IVA che potrete farvi rimborsare in negozio. In base a esperienze fatte, si può calcolare una media dell’IVA di circa il 10%. Nel nostro caso si potrebbe dunque ridurre la spesa italiana di 12-13 franchi.

13 giugno 2006

ACSI - Associazione consumatrici e consumatori della Svizzera italiana - Ultimo aggiornamento: 8 settembre 2009
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