martedì 7 settembre 2010 

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No agli agrocarburanti, firmate la petizione

Oltre venti organizzazioni di sviluppo, agricole e ambientaliste hanno lanciato una petizione che chiede al Parlamento di introdurre dei severi criteri ecologici e sociali per l'autorizzazione degli agrocarburanti al fine di evitare le carestie e la distruzione dell’ambiente causati dalla loro produzione. Gli agrocarburanti non sono una soluzione per sostituire la benzina e il diesel: la loro produzione provoca direttamente o indirettamente l’espulsione delle famiglie contadine, la distruzione delle foreste tropicali, il rincaro e la rarefazione dei prodotti alimentari. I criteri di defiscalizzazione degli agrocarburanti in vigore in Svizzera non bastano a impedire queste drammatiche conseguenze. E’ per questo che esigiamo l’adozione di criteri d’autorizzazione che escludano per principio gli agrocarburanti problematici da un punto di vista sociale ed ecologico. I criteri devono comprendere la sicurezza alimentare dei paesi produttori, così come gli effetti indiretti sul cambiamento di destinazione delle terre. Fino a quando i nuovi criteri non sono entrati in vigore a livello federale, le fabbriche d’agrocarburanti previste in Svizzera non devono essere autorizzate. A Bad Zurzach e a Delémont i progetti di produzione d’agrocarburanti per il mercato svizzero, a partire da jatropha del Mozambico e di canna da zucchero del Brasile, mettono in pericolo l’ambiente e la sicurezza alimentare della popolazione povera di questi due paesi.

L'ACSI invita i consumatori a firmare la petizione. Le firme verranno raccolte fino al 6 settembre 2010.


 

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