martedì 6 dicembre 2016 

Frutta e verdura non sempre rivelano l'origine

La maggior parte dei consumatori oggi è molto attenta alla provenienza degli alimenti che acquista. Una tendenza che si sta diffondendo e alla quale i distributori cercano di rispondere. La legge però impone che il consumatore sia informato sull’origine di frutta e verdura e tutta la merce esposta dovrebbe quindi essere in regola. A un anno di distanza dall’indagine effettuata dai chimici cantonali, ACSI e FRC (Federazione romanda dei consumatori) - che ricevono regolarmente lamentele da parte dei clienti - hanno voluto fare il punto della situazione andando a controllare sul posto. Risultato: la situazione sembra effettivamente migliorata ma resta ancora parecchio da fare. In Romandia, tra Ginevra e Losanna, sono stati verificati circa 700 prodotti tra frutta e verdura. Sono risultati non in regola 22 casi, equamente divisi tra i negozi. Tra questi, degli asparagi presentati come provenienti dall’Italia ma che risultavano provenire da Spagna e America e dei pomodori bio dichiarati svizzeri mentre provenivano dalla Spagna. In Ticino i prodotti verificati sono quasi 500 di cui 23 non in regola, ossia senza indicazione della provenienza.

27 dicembre 2011


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