sabato 23 agosto 2014 

Frutta e verdura non sempre rivelano l'origine

La maggior parte dei consumatori oggi è molto attenta alla provenienza degli alimenti che acquista. Una tendenza che si sta diffondendo e alla quale i distributori cercano di rispondere. La legge però impone che il consumatore sia informato sull’origine di frutta e verdura e tutta la merce esposta dovrebbe quindi essere in regola. A un anno di distanza dall’indagine effettuata dai chimici cantonali, ACSI e FRC (Federazione romanda dei consumatori) - che ricevono regolarmente lamentele da parte dei clienti - hanno voluto fare il punto della situazione andando a controllare sul posto. Risultato: la situazione sembra effettivamente migliorata ma resta ancora parecchio da fare. In Romandia, tra Ginevra e Losanna, sono stati verificati circa 700 prodotti tra frutta e verdura. Sono risultati non in regola 22 casi, equamente divisi tra i negozi. Tra questi, degli asparagi presentati come provenienti dall’Italia ma che risultavano provenire da Spagna e America e dei pomodori bio dichiarati svizzeri mentre provenivano dalla Spagna. In Ticino i prodotti verificati sono quasi 500 di cui 23 non in regola, ossia senza indicazione della provenienza.

27 dicembre 2011

Condividi questa pagina su Facebook

 

ACSI, Via Polar 46, c.p. 165, 6932 Lugano-Breganzona - tel. 091 922 97 55, fax 091 922 04 71 - email: acsi@a*TOGLIEREQUESTO*csi.ch