sabato 23 agosto 2014 

Uova

Un alimento completo

Un uovo di taglia media contiene:


  • circa 70 calorie,
  • proteine (6 g),
  • materie grasse (5 g) e
  • parecchi sali minerali, come ferro, calcio e fosforo.

E’ anche ricco di microelementi:


  • 13 vitamine tra cui tutte quelle del gruppo B e le vitamine A e D.

Ad eccezione della vitamina C, l’uovo racchiude tutte le sostanze necessarie al nostro equilibrio alimentare.
Il tuorlo contiene lecitina, un emulsionante naturale le cui proprietà sono ben visibili durante la preparazione della maionese.
Il tenore di colesterolo è piuttosto elevato (280 g) e pertanto gli individui a rischio non dovrebbero abusarne.

Da dove provengono

In Svizzera gli allevamenti in batteria sono proibiti dal 1992. Tuttavia le uova prodotte in batteria non sono scomparse dagli scaffali dei negozi poiché l’importazione di uova resta autorizzata. Per i consumatori la scelta è ardua. L’indicazione sul guscio del paese di provenienza è obbligatoria (la metà circa delle uova vendute in Svizzera vengono deposte all’estero) ad eccezione della vendita diretta dal produttore al consumatore. Alcuni distributori indicano inoltre l’indirizzo del fornitore e la data del giorno di deposizione (o sull’imballaggio o sull’uovo stesso).

Dichiarazione obbligatoria

Con l’introduzione, il 1 gennaio 2000, della nuova ordinanza sulla dichiarazione dei prodotti agricoli provenienti da modi di produzione proibiti in Svizzera, gli imballaggi devono indicare obbligatoriamente “allevamenti in batteria vietati in Svizzera”.
Tale dichiarazione è imposta anche alla vendita al dettaglio e per i piatti a base di uova serviti al ristorante. Ciò non vale invece per le uova utilizzate come ingredienti quando queste non costituiscono una parte essenziale (maionese, tiramisu, ...).

Allevamenti al suolo, all'aria aperta e bio

La qualità delle uova provenienti da allevamenti indigeni dipende molto dal modo di produzione adottato. Le denominazioni - allevamento al suolo, allevamento all’aria aperta, bio - si riferiscono a realtà differenti.

In Svizzera gli allevamenti detti “al suolo” costituiscono la norma. In questi casi l’effettivo massimo consentito è di 12 mila galline ovaiole per allevamento. Tuttavia la dimensione della produzione è sovente al di sotto di questo limite. Anche il numero di polli per metro quadrato è soggetto a limitazione.
Gli allevamenti offrono agli animali dei nidi per la deposizione delle uova e più spazi grazie alla presenza di trespoli e ripiani. Mangiatoie e abbeveratoi sono automatizzati e, in molti casi, anche la stessa raccolta delle uova e degli escrementi. Le galline sono libere nei movimenti ma trascorrono la loro vita in capannoni aerati, senza vedere la luce del giorno e tutto sommato in uno spazio limitato.


  • L’indicazione “allevamento al suolo” designa quindi un allevamento di tipo industriale, ben lontano dal pollaio tradizionale e pertanto può indurre in confusione.

  • Quando le uova sono “da allevamenti all’aria aperta” le galline hanno generalmente accesso all’esterno e a un percorso erboso. Lo sfruttamento risponde così alle ordinanze federali sulla detenzione controllata di animali da reddito all’aria aperta (SRPA) e/o sui sistemi di stabulazione rispettosi degli animali (SST). Esse stabiliscono che i polli devono disporre di un’area minima coperta, illuminata dalla luce del sole e dotata di un’apertura verso l’esterno; il suolo del pollaio deve essere ricoperto di strame.
    Le sigle Naturaplan di Coop e M-Sano di Migros designano uova provenienti da allevamenti rispettosi di queste norme.

  • Per avere l’indicazione bio o la gemma, l’uovo deve essere prodotto secondo le norme legali e alle condizioni di Bio Suisse. Il foraggiamento dei polli è costituito per l’80% di alimenti provenienti da agricoltura biologica e l’effettivo è di 500 animali per lotto.

Prezzo

Il prezzo dell’uovo varia generalmente dalla taglia e dal modo di produzione. Anche il paese di provenienza è importante.
Il prezzo pagato a un produttore svizzero resta alto rispetto alle uova importate, anche se in questi ultimi anni ha subito un abbassamento. Il prezzo è tuttavia determinato dalle severe esigenze di allevamento imposte in Svizzera. Bisogna sapere quale qualità si vuole e perché.

Come riconoscere le uova fresche

Per conoscere la freschezza delle uova bisogna che l’etichettatura sia corretta. Ecco alcune indicazioni in base all’art. 160 dell’Oderr:


  • Quando viene segnalata la data di deposizione, questa deve essere facilmente riconoscibile come tale.
  • Se le uova sono vendute non refrigerate, devono avere l’indicazione “da vendere entro il...” (fino a 20 giorni dopo la deposizione)
  • Se in negozio le uova sono poste il frigorifero, esse devono avere l’indicazione “da conservare a non più di 5°”. In questo caso la catena del freddo non deve essere interrotta, neppure a casa. In frigorifero le uova si conservano 30 giorni senza alcun problema.

16 settembre 2009

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