martedì 7 settembre 2010 

Nuove regole per il rimborso dei medicamenti?

Riorganizzazione della lista delle specialità

Nel settore dei medicamenti a carico della LAMal ci sono sicuramente margini di risparmio. L’ACSI e le altre associazioni consumeriste svizzere sono tuttavia contrarie alle proposte avanzate da Santésuisse e Interpharma di escludere dalla lista delle specialità i medicamenti per le malattie meno gravi (casi-bagatella) e di aumentare la partecipazione finanziaria dei pazienti per i medicamenti rimborsati dalle casse malati. Acsi, Sks, Frc e Kf hanno espresso le loro perplessità in una lettera indirizzata al consigliere federale Pascal Couchepin.

A prima vista l’idea di Interpharma e Santésuisse potrebbe sembrare interessante. Un esame più approfondito mostra tuttavia che i risparmi verrebbero effettuati unicamente a scapito delle consumatrici e dei consumatori. In effetti:

  • il prezzo dei medicamenti stralciati dalla lista delle specialità sarebbe interamente a carico dei pazienti e non sarebbe più sottoposto ad alcun controllo. Con ogni probabilità i prezzi aumenteranno in modo consistente. Come rilevato anche da Mister prezzi, se paragonati con i prezzi praticati in Germania questo tipo di medicamenti in Svizzera sono del 35,7 % più cari, contro un divario del 18,9% per i medicamenti appartenenti alla lista delle specialità.
  • in caso malattie non gravi i medici che non intendono far pagare i farmaci interamente ai pazienti dovranno prescrivere medicamenti appartenenti alla lista delle specialità. In genere si tratterà di medicinali più cari e con effetti collaterali più pesanti.

Anche sull’idea di fissare partecipazioni differenziate a dipendenza della gravità delle malattie non mancano dubbi e perplessità. Sarà ad esempio difficile stabilire i criteri di suddivisione delle malattie nelle quattro categorie previste (poco gravi, gravi, invalidanti o mortali). Bisognerà anche stabilire chi effettuerà questa suddivisione. Questo compito non potrebbe sicuramente essere affidato agli assicuratori.

Le 4 organizzazioni consumeriste ACSI, SKS, FRC e KF hanno espresso le loro perplessità in una lettera indirizzata al consigliere federale Pascal Couchepin auspicando che non debbano essere le consumatrici e i consumatori a pagare il prezzo di questi risparmi.


Lugano, 11 aprile 2005

 

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