martedì 7 settembre 2010 

Trasparenza nelle carte dei menu

Nella della seduta del 6 settembre 2005, la Commissione federale del consumo ha deciso di utilizzare la via della convenzione di diritto privato iscritta nella Legge sull’informazione dei consumatori (LIC) per ottenere più trasparenza nei piatti serviti nei ristoranti.


La trasparenza dei menu è un requisito da tempo rivendicato dall’ACSI. Nel maggio scorso, le organizzazioni dei consumatori , condividendo la richiesta dell’ACSI, hanno chiesto, con una lettera indirizzata al Consigliere federale Pascal Couchepin, capo del Dipartimento dell’interno, una normativa di facile applicazione e comprensibile, destinata a migliorare la trasparenza delle carte dei menu a vantaggio dei consumatori. Ma anche a favore di quegli esercenti che, con costanti sacrifici, continuano ad offrire alla loro clientela dei cibi di qualità della loro regione. I consumatori hanno il diritto di sapere se si tratta di prodotti o di piatti industriali standardizzati pronti da servire dopo un semplice riscaldamento. Dato che questa richiesta é rimasta senza effetto, la Commissione federale del consumo ha impugnato questo argomento e ha ascoltato GastroSuisse.
Viste le difficoltà ad ottenere una nuova normativa ed una proposta degli ambienti della ristorazione, la Commissione ha deciso di utilizzare i seguenti articoli 3 e 4 della LIC: Articolo 3 Convenzioni di diritto privato: "Le organizzazioni interessate dell’economia e dei consumatori concordano l’elenco delle merci da dichiarare. Concordano anche i requisiti per la forma e il contenuto delle dichiarazioni di tali merci e dei servizi designati dal Consiglio federale. Al riguardo, tengono conto delle norme internazionali e del principio di non discriminazione". Articolo 4 Ordinanze del Consiglio federale: "Il Consiglio federale, sentite le organizzazioni interessate dell’economia e dei consumatori, può disciplinare la dichiarazione mediante ordinanza se: - entro congruo termine non è stato raggiunto un accordo oppure - l’accordo è adempiuto in modo insufficiente". Questa decisione della Commissione si basa sul paragrafo 3 dell’articolo 9 della LIC, secondo il quale: "La Commissione promuove la collaborazione fra le parti per risolvere le questioni concernenti i consumatori". Le due parti, sia le organizzazioni dei consumatori che GastroSuisse sono chiamate a presentare al più presto un progetto di convenzione.

 

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