Comunicato stampa
Consiglio federale: nessun interesse per la protezione dei consumatori
Stralciata la revisione della Legge sull'informazione dei consumatori (LIC)
Le associazioni consumeriste svizzere acsi, FRC, kf e SKS criticano duramente la decisione presa ieri dal Consiglio federale di non modificare la Legge sull’informazione dei consumatori (LIC) – che risale al 1990. L’esecutivo federale non intende colmare le lacune esistenti neppure con la revisione di alcune leggi settoriali. I consumatori continueranno così ad avere meno diritti rispetto a fabbricanti e distributori. Alla luce di questa scandalosa decisione i presidenti di acsi, FRC, kf e SKS chiedono un incontro urgente con il consigliere federale Joseph Deiss, affinché fornisca spiegazioni sulla strategia che il Consiglio federale intende adottare in materia di protezione dei consumatori.
Nel 2002, il consigliere federale Pascal Couchepin – allora alla testa del dipartimento dell’economia e dunque responsabile del dossier "protezione dei consumatori" – aveva annunciato che la Legge sull’informazione dei consumatori sarebbe stata adattata all’evoluzione registrata negli ultimi dieci anni. Nel 2004 era stato messo in consultazione un progetto di nuova LIC. Di tutto questo non è rimasto nulla: il Consiglio federale ha deciso ieri di rinunciare a qualsiasi revisione di questa legge.
Il consiglio federale non intende migliorare la protezione dei consumatori neppure attraverso la revisione di leggi settoriali, dimostrando così di non essere minimamente interessato a rafforzare l’informazione e la protezione dei consumatori. I presidenti delle quattro organizzazioni consumeriste acsi, FRC, kf e SKS chiedono quindi un incontro urgente con il consigliere federale Joseph Deiss (ex Mister prezzi!) per avere un chiarimento rapido sulle numerose questioni aperte. Quale è la strategia del Consiglio federale per garantire la trasparenza, la protezione contro gli abusi e la sicurezza di consumatrici e consumatori? Chi acquista deve continuare ad avere meno diritti rispetto a chi vende?
Malgrado la decisione di ieri le quattro organizzazioni consumeriste acsi, FRC, kf e SKS si batteranno unite nel 2006 per il miglioramento di alcune leggi settoriali. In agenda figurano già temi prioritari quali l’aumento della sicurezza dei prodotti, la protezione dei consumatori nei contratti per appartamenti in multiproprietà («Time-sharing») e il divieto di inserire nei contratti condizioni generali abusive.
Lugano, 22.12.05