Arriva il Tardoc: bene, ma servono controlli
06 Maggio 2025
L’ormai obsoleto sistema Tarmed verrà mandato in pensione il 1° gennaio prossimo. Le associazioni di difesa dei consumatori e dei pazienti, ACSI compresa, avvertono però che senza controlli efficaci e sanzioni per chi supera i limiti di spesa, l’aumento dei costi sanitari non si arresterà.
I costi della sanità continuano ad aumentare e le economie domestiche ne sopportano una quota crescente: 20 miliardi di franchi nel 2023 secondo i più recenti dati dell’Ufficio federale di statistica, e un ulteriore aumento è previsto per il 2024. Già nel 2023 una persona su cinque si stima abbia rinunciato a un consulto medico per motivi finanziari, una percentuale che è allarmante se confrontata ai dati di altri paesi. Il passaggio dal Tarmed al Tardoc, che giunge al termine di interminabili discussioni, non cambierà da solo questo quadro estremamente critico.
Serve più trasparenza: l’UFSP deve controllare le tariffe
Secondo il Controllo federale delle finanze, mancano meccanismi vincolanti per lo sviluppo delle strutture tariffali nel settore ambulatoriale. Le associazioni dei consumatori e dei pazienti chiedono che le strutture tariffali vengano riviste regolarmente e, se necessario, corrette. Se i vari attori del mondo sanitario non adempiono a questo compito, l’Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) deve poter agire direttamente, anche tramite verifiche esterne. Inoltre, chi supera sistematicamente i tetti di costo deve essere sanzionato.
Tre strumenti chiave per contenere i costi
Soltanto regole stringenti e una maggiore trasparenza permetteranno di contenere l’esplosione dei costi. Le seguenti tre misure, proposte dai nostri colleghi della Konsumentenchutz, sono ritenute essenziali anche dall’ACSI:
1. Monitoraggio e possibilità di intervento
Controllo continuo degli adeguamenti tariffali e possibilità di intervento tempestivo per evitare sprechi, trattamenti inutili o contingentamenti delle cure.
2. Cartella informatizzata del paziente obbligatoria (CIP)
L’uso sistematico della CIP permette una valutazione chiara dei dati sanitari, migliorando qualità e controllo dei costi.
3. Fatturazione trasparente e audit indipendenti
Le fatture devono essere comprensibili e sottoposte a verifiche da parte di un ente indipendente che ne certifichi correttezza e trasparenza.