Cos’è l’ACSI?
L’Associazione consumatrici e consumatori della Svizzera italiana – ACSI – è un’associazione autonoma e indipendente, che difende i diritti dei consumatori e dei pazienti, senza perseguire scopo di lucro. Per questo non accetta pubblicità e reinveste tutte le entrate nella sua attività.
Fondata nel 1974, l’ACSI ha rilevato nel 2010 l’Associazione pazienti della Svizzera italiana. È membro attivo della Commissione federale del consumo (CFC) e della Federazione delle associazioni svizzere dei pazienti (FASP – DVSP). Collabora inoltre con le organizzazioni svizzere ed europee che difendono i consumatori e/o i pazienti.
Ai suoi soci l’ACSI offre in particolare informazione, tramite la propria rivista “La borsa della spesa”, che esce 8 volte all’anno, e tramite il sito acsi.ch e i canali social media. I soci possono inoltre accedere a due servizi dedicati:
- InfoConsumi aiuta le consumatrici e i consumatori a prevenire le truffe e risolvere le controversie relative ad acquisti e contratti. Per i casi più gravi è possibile attivare anche il servizio giuridico dell’ACSI.
- InfoPazienti offre informazioni sui diritti dei pazienti e sulle procedure disponibili per farli valere. Raccoglie segnalazioni riguardanti presunti errori medici e aiuta le pazienti e i pazienti a risolvere problemi legati alla burocrazia sanitaria.
Nel tempo l’ACSI si è fatta promotrice di svariati progetti fra i quali i più attuali sono: il Caffè Riparazione, lo Scambio dell’Usato, il Comune Zero Rifiuti e i corsi “Io e il denaro” sulla prevenzione all’indebitamento eccessivo.
L’ACSI, dalla sua fondazione avvenuta nel 1974, è impegnata a:
Sensibilizzare e informare i consumatori e i pazienti affinché possano effettuare scelte consapevoli e responsabili
Impegnarsi e agire a tutti i livelli nella difesa dei loro interessi
Perseguire i propri obiettivi secondo i principi dello sviluppo sostenibile
Il team
Angelica Jäggli
Antonella Crüzer
Ivan Campari
Prisca Bognuda
Redattrice e referente dei progetti Caffè Riparazione e Comune Zero Rifiuti
Gabriella Corti-Ghezzi
Katya Schober-Foletti
Micaela Rossi
Cecilia Della Torre
Lo Statuto dell’ACSI è stato approvato dall’Assemblea generale del 17 aprile 2010. È stato modificato nelle Assemblee dell’8 aprile 2017, del 30 agosto 2020, del 23 maggio 2021 e del 22 aprile 2023.
L’ACSI nel tempo
La storia dell’ACSI comincia negli anni Settanta ed è strettamente legata al riconoscimento del voto alle donne (decretato con il referendum del 7 febbraio 1971). Alcune delle donne che si erano battute per l’ottenimento di questo diritto, una volta elette, costituirono in pieno boom economico un sodalizio volto a sensibilizzare una nuova categoria di cittadini prima inesistente: i consumatori.
Poiché l’obiettivo principale allora era il controllo dei prezzi, in particolare legati alla spesa domestica svolta dalle casalinghe, il nome dell’organizzazzione – che raccolse immediati consensi – al momento della sua costituzione nel 1974 fu al femminile: Associazione consumatrici della Svizzera italiana.
L’anno successivo il suo giornale fu chiamato “La borsa della spesa”. Da allora il percorso e i problemi affrontati sono stati tanti. La crescita dell’ACSI è stata costante e, oggi l’associazione è riconosciuta e apprezzata anche come partner affidabile, per quanto critico e indipendente, dalle istituzioni cantonali e federali.
Sul sito l’ACSI utilizza talvolta diciture al maschile per facilità di lettura e brevità, ma in tutti i casi sono riferite indifferentemente alle consumatrici e ai consumatori.