Latte in polvere contaminato, ecco cosa c’è da sapere
05 Febbraio 2026
Molti genitori sono preoccupati in seguito alla scoperta di una sostanza tossica in diversi prodotti a base di latte per neonati. Alcuni produttori non sono stati abbastanza celeri e trasparenti nella loro comunicazione. Per tenersi informati, occorre consultare il sito dell’USAV.
Nell’ultimo mese e mezzo sono stati richiamati numerosi prodotti in svariati paesi. All’origine della contaminazione (è stata rilevata la presenza di cereulide, una tossina) pare esserci un ingrediente prodotto da una società di biotecnologia cinese (l’acido arachidonico), che viene utilizzato da molti produttori. La tossina resiste bene sia al calore che alla sterilizzazione.
In Svizzera, per il momento, la cereulide è risultata presente in alcuni prodotti dei marchi BEBA, Alfamino, Bimbosan e Babybio “che pertanto non devono essere utilizzati”, ha sottolineato l’USAV. I lotti interessati sono già stati ritirati dalla vendita.
Tuttavia, altri prodotti potrebbero essere interessati. Per restare aggiornati, occorre consultare il sito dell’USAV. Il portale include anche numerose informazioni utili e risposte alle domande più frequenti.
In caso di sintomi come vomito e diarrea, occorre consultare rapidamente un pediatra.
La comunicazione e il ritiro dei prodotti contaminati sono stati troppo lenti da parte di alcuni produttori. Una situazione che evidenzia i limiti dell’autocontrollo delle aziende.