Premi 2025: Ticino sempre più in emergenza, urge un intervento
26 Settembre 2024
A livello nazionale, i premi di cassa malati aumenteranno in media del 6%. In Ticino l’incremento sarà invece del 10,5%, mentre nei Grigioni del 6,6%. Anche quest’anno il Ticino risulta il cantone con l’aumento più marcato. La preoccupazione con la quale l’ACSI vede svilupparsi l’andamento dei premi non fa che aumentare di anno in anno, con un sistema che sembra destinato ad andare un passo dopo l’altro verso il collasso.
“La situazione è sempre più insostenibile e rischiosa. Assistiamo ormai ad una sanità a due velocità, con una parte della popolazione che rinuncia a trattamenti dei quali avrebbe bisogno. Al Ticino serve un intervento d’emergenza perché vive una situazione particolare, con una fetta importante di popolazione anziana che incide sui costi, salari bassi che pesano sulla capacità di far fronte al pagamento dei premi e una grande densità di fornitori di prestazioni” spiega Antonella Crüzer, segretaria generale ACSI.
I segnali si sono moltiplicati recentemente. Le due iniziative popolari bocciate a giugno, sono state entrambe approvate in Ticino. La politica deve riuscire a trovare delle soluzioni che mettano d’accordo una maggioranza dei cittadini svizzeri. Ma il tempo stringe sempre di più e il Ticino non può più aspettare: già oggi, circa un ticinese su tre ha bisogno del sussidio cantonale (RIPAM), segno di un sistema giunto ai suoi limiti.
L’ACSI è in prima linea da anni nella lotta alla sovramedicalizzazione. In questo ambito, nel quale si procede troppo a rilento, la responsabilizzazione dei pazienti deve andare di pari passo con la rimozione degli incentivi sbagliati che spingono i fornitori di prestazioni a proporre più trattamenti del necessario. Anche un migliore coordinamento delle cure potrebbe portare ad elevati risparmi.
È di fondamentale importanza ridurre il prezzo dei farmaci, anche attraverso un utilizzo sempre maggiore dei generici. Occorre però introdurre un sistema di prezzi di riferimento, visto che anche i generici in Svizzera sono troppo cari rispetto all’estero. Servono poi dei controlli indipendenti delle fatture mediche e ospedaliere al fine di evitare fatturazioni errate o eccessive.
Strumenti per far fronte ai rincari
L’ACSI ricorda agli assicurati i propri diritti: entro il 30 novembre si ha diritto a cambiare la propria assicurazione di base (LAMal), indipendentemente dalla propria età o condizione di salute. Altri strumenti per ridurre l’impatto degli incrementi dei premi sono l’aumento della franchigia a 2500 franchi e l’adesione a modelli alternativi, dei quali occorre però comprendere bene le condizioni. I suggerimenti più dettagliati dell’ACSI per ridurre l’impatto dei premi sono consultabili QUI.
L’ACSI ripropone le consulenze telefoniche gratuite sulle casse malati aperte a tutta la popolazione, per chi necessita di consigli e suggerimenti personalizzati per valutare se e come modificare la propria polizza assicurativa. È possibile contattare per questo scopo il servizio InfoConsumi.