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Sconti fantasmagorici: la truffa è dietro l’angolo, a portata di alcuni clic

02 Settembre 2025

Aldo Rossi sventa diversi tentativi di truffa sui social media!

Storia di metà dell’appena passato mese di agosto. Fonte: Facebook, inserzione pubblicitaria. Indirizzo del sito web: taschen-sale.shop. E poi, in gran bella evidenza: «Taschen, final sale 70%». Ossia saldi finali con sconti da far venire altro che l’acquolina in bocca, agli amanti dei libri della casa editrice nota per i suoi libri dedicati soprattutto all’arte e al design ma non solo. Oppure, sempre con Facebook quale fonte: eualretailsale.it.com, con tutti gli articoli di Alessi per la tavola, la cucina e la casa più in generale scontati dell’80 per cento, con prezzi indicati in franchi svizzeri come su taschen-sale.shop, giusto per la cronaca. Che lusso, come sconto sul prezzo pieno! E non parliamo poi delle lampade della Flos, altra casa italiana notissima per il design dei suoi prodotti, con l’iconica «Taccia» disegnata dai fratelli Castiglioni a 425,50 dollari statunitensi invece che 2.127 e 50 centesimi. E di nuovo da un’inserzione pubblicitaria apparsa su Facebook, stavolta del sito che portava il nome di flos-outlet.shop.

Come non sfruttare l’occasione? Perché farsi sfuggire libri o altri articoli di pregio quando vengono offerti con simili riduzioni? Pare quasi che questi siti facciano della beneficenza a favore di noi consumatori. Peccato che in contemporanea, sui siti ufficiali di Taschen (ossia www.taschen.com) e Flos (ossia www.flos.com), due delle tre aziende sui cui ho puntato la mia attenzione dopo che girovagando su Facebook mi sono trovato davanti agli occhi le pagine pubblicitarie di cui sopra, di sconti non ne venivano offerti neanche mezzo. Mentre su www.alessi.com, quello ufficiale dell’Alessi, c’erano sì gli sconti estivi, ma solo per un certo numero di articoli e con una riduzione massima del 50%.

Non bisogna certo essere chissà che aquile per capire che quei siti visti su Facebook – dove poi, volendo, avrei anche potuto procedere con un acquisto, inserendo tutti i miei dati, quelli della carta di credito – erano e sono quanto meno sospetti, visto che bene o male appaiono regolarmente davanti agli occhi. Anzi, tanto sospetti da far capire in men che non si dica che la truffa era lì proprio dietro l’angolo, a portata di alcuni clic, quelli necessari per fornire tutti i propri dati e veder sparire i propri soldi alla velocità della luce – perché alla fine della fiera l’obiettivo dei truffatori è quello di svuotarvi il portafoglio, per così dire – senza ricevere nulla in cambio.

Ed è così – come è possibile fare partendo dall’inserzione stessa, allo stesso modo dei post –  che mi sono preso la briga di procedere con una segnalazione a Facebook a proposito di queste tre inserzioni pubblicitarie, sospettando una frode o una truffa. Dopo di che, in capo ad alcune ore, da Facebook mi è giunta la comunicazione che le inserzioni pubblicitarie che avevo segnalato erano state rimosse.

Lasciando i siti farlocchi, in conclusione ve ne proponiamo uno serio e le cui pagine costituiscono un ottimo vademecum per orientarsi tra tutte le truffe online possibili e immaginabili, le attenzioni da osservare, le contromisure da prendere e anche altre tematiche non solo legate al mondo del web. Si chiama www.skppsc.ch ed è quello della Prevenzione svizzera della criminalità. Dargli un’occhiata non guasta certo, anzi!

Aldo Rossi (aldo.rossi2024@outlook.com)

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