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Serve un freno alla pubblicità ingannevole sulle piattaforme

24 Febbraio 2026

La pubblicità ingannevole sulle piattaforme social e nei motori di ricerca deve poter essere segnalata dagli utenti e devono esserci delle reali conseguenze. E questo va inserito nella nuova regolamentazione in arrivo, che altrimenti rischia di essere poco efficace. Firma la petizione indirizzata al Consigliere federale Rösti.

L’ACSI ha preso parte recentemente alla procedura di consultazione sulla nuova legge sulle piattaforme di comunicazione e i motori di ricerca. Le nuove norme si pongono l’obiettivo di “rafforzare i diritti degli utenti nello spazio digitale e obbligare le grandi piattaforme di comunicazione e i grandi motori di ricerca ad agire con maggiore correttezza e trasparenza”.

Per raggiungere questo obiettivo, le nuove norme devono però garantire che gli utenti possano segnalare le pubblicità ingannevoli. Attualmente la regolamentazione prevederebbe che dovranno essere istituiti, da parte delle piattaforme, dei centri di segnalazione. Gli utenti dovrebbero potere segnalare determinati reati attraverso questi centri. Peccato che il reato di frode non sia incluso nell’elenco! Una grave mancanza!

Nel 2024, l’azienda Meta di Mark Zuckerberg ha guadagnato 16 miliardi di dollari vendendo anche molta pubblicità ingannevole su Instagram, Facebook e simili. Questo corrisponde a più di un sesto dell’intero bilancio statale svizzero dello stesso anno (84,3 miliardi di CHF)!

Firma la petizione! È ora di mettere un freno a questo business miliardario della pubblicità ingannevole online.

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