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Temu, bassa qualità e rischi non valgono la candela

21 Luglio 2024

La rubrica di Aldo Rossi si sposta online! Scrivigli ad aldo.rossi2024@outlook.com.

Fare shopping via internet come se fossimo miliardari? Perché no? Acquistare molti articoli a nostro piacimento come se avessimo un portafoglio inesauribile come la borsa di Mary Poppins e spendere poco, se non pochissimo? È mai possibile? Certo che è possibile! Lo dicono quelli di Temu, sito online che offre di tutto e di più a prezzi stracciati. E allora, sotto a fare compere! Ma c’è un “ma”. Anzi i “ma” sono parecchi e di non poco conto.

Primo: il sito Temu è cinese ed è finito nel mirino degli esperti di sicurezza informatica con l’accusa di nascondere all’interno dell’app uno spyware – un programma spia – capace di sottrarre tutti i dati degli utenti e di trasmetterli a server basati in Cina, dove gli stessi vengono immagazzinati. E questo in misura decisamente superiore – per quel riguarda la quantità dei dati – rispetto a quanto dichiarato da Temu. Di per sé si potrebbe anche sorvolare sulla questione, perché i nostri dati o una buona parte di essi, fra social media, portali per acquisti via web e quant’altro, li abbiamo già ceduti a destra e a manca, oltretutto senza pensarci su chissà quanto.

Temu è un marketplace – così vengono definiti i siti internet di intermediazione per la compravendita di beni oppure servizi – attraverso il quale i più disparati venditori offrono i più disparati articoli di produzione cinese. E lo fanno a prezzi bassissimi, appunto. Se non che i prodotti venduti attraverso Temu presentano non poche criticità, come appurato anche in Italia da Altroconsumo.

Innanzitutto, se paghi poco o pochissimo, non puoi aspettarti di ricevere prodotti di qualità eccelsa. Logico, d’altronde. È stato però verificato – ed è quel che più conta, per noi consumatori – che per molti articoli l’indicazione CE – la quale attesta che il prodotto rispetta i requisiti minimi in materia di sicurezza, salute e tutela dell’ambiente per la commercializzazione nell’Unione Europea – risulta contraffatta o addirittura è assente. Per quel che riguarda i prodotti cosmetici, è stato inoltre notato che quasi tutti i prodotti presi in esame non riportano l’elenco degli ingredienti o e lo riportano solo parzialmente, senza contare la mancanza di altre informazioni, a iniziare dai quali i numeri di lotto e dai contatti del produttore (da chi potrai mai andare a reclamare, se ti scoppiasse un eritema megagalattico dopo aver utilizzato questa o quella crema, tanto per fare un esempio?).

Insomma, dal punto di vista della facilità delle procedure d’acquisto tramite Temu e della velocità della spedizione degli articoli comperati di falle non ce ne sono, perché il tutto fila via liscio come l’olio. C’è però da chiedersi, come consumatori attenti, se alla fine della fiera i prezzi mega bassi e i rischi che si potrebbero correre utilizzando prodotti che non rispondono agli standard minimi europei valgano la candela. Noi diremmo semplicemente che no, non valgono proprio la candela.

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