Il fenomeno dei siti “finti svizzeri”: ecco qualche suggerimento
20 Maggio 2025
Di nomi ne abbiamo già visti girare molti, anche fra i casi del nostro servizio di consulenza InfoConsumi. Stella Zurich, Fischer Zurich, Berger Zurich, Meyer Basel…siti internet che ostentano una presunta “svizzeritudine” nella scelta del loro nome, o magari anche tramite la presenza di bandierine svizzere. Tuttavia spesso e volentieri questi siti di svizzero hanno ben poco. Si tratta solitamente di attività di dropshipping.
Sul tema del dropshipping ci siamo già chinati diverse volte. Con dropshipping ci si riferisce a quei siti che all’apparenza sono dei veri e propri negozi online, ma nella pratica, sono dei semplici intermediari che rivendono prodotti fatti arrivare dalla Cina. Spesso si tratta di persone singole o microaziende dedite a questa attività direttamente da casa loro. Le testimonianze ricevute tanto dall’ACSI, quanto dalle consorelle FRC e Konsumentenschutz, sono molto diverse dalla maniera di presentarsi di queste aziende. Spesso queste ultime si descrivono come attività famigliari portate avanti da persone appassionate ed esperte del loro settore. Nella realtà invece, molte persone hanno ricevuto merce scadente, ben diversa da quanto descritto. E in caso di problemi si sono trovate di fronte ad un servizio clienti inadeguato o inesistente.
Un aspetto che ha infastidito molte consumatrici e molti consumatori tuttavia è anche il fatto che erano convinti di acquistare prodotti svizzeri, oppure prodotti che sarebbero stati spediti dalla Svizzera. La sorpresa è stata grande quindi quando invece si sono ritrovati prodotti che erano stati spediti dalla Cina (e che avevano anche impiegato lungo tempo ad arrivare). Senza contare che in alcuni casi viene proposto un “diritto di reso” alquanto scomodo: la merce va rispedita in Cina, e il costo è a carico del consumatore.
I nostri consigli Il nostro primo consiglio, è di non dare troppo peso allo sbandieramento di questa “svizzeritudine”. Ricordiamo che anche il fatto che un sito abbia un dominio .ch non significa necessariamente che si tratti di un sito svizzero o che la merce venga spedita dalla Svizzera. I criteri per valutare la serietà di un negozio online sono altri. In primis, ovviamente, se si tratta di un’azienda ben conosciuta questo facilita le cose. Se così non fosse, consigliamo di cercare sul sito le informazioni importanti: dove è basata l’azienda? Da dove viene spedita la merce? Esiste un diritto di reso? Un altro consiglio fondamentale è quello di prendersi un attimo di tempo per fare una ricerca online: si trovano recensioni su questo sito? Altri utenti raccontano la propria esperienza (positiva o negativa)? Ci sono articoli di giornale che ne parlano?
Spesso basta inserire un paio di parole chiave in un motore di ricerca per informarsi in 5 minuti. In tal proposito, in questa pagina dei nostri colleghi della Svizzera tedesca si trova un elenco di molte persone o aziende dedite a dropshipping in Svizzera: meglio stare alla larga da questi siti.
Infine, un consiglio molto pratico: se il prezzo e le caratteristiche del prodotto non sembrano “combaciare” (per esempio un prezzo stracciato per un prodotto fatto di materiali di qualità), diffidare. Probabilmente si riceverà una “ciofeca” di qualità inferiore a quanto indicato.
Raccomandiamo di segnalare pratiche commerciali scorrette alla SECO.