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Dichiarazione di Milano: i progressi restano minimi

25 Agosto 2025

Negli scorsi giorni è stato annunciato dal Dipartimento Federale dell’Interno un prolungamento della Dichiarazione di Milano. Questa dichiarazione rappresenta un impegno volontario preso nel 2015 da alcune aziende di ridurre il contenuto di zucchero in alcuni tipi di prodotti. Quelli che vengono presentati come risultati e impegni importanti, hanno in realtà una portata ridotta, soprattutto considerando che sul sale ancora una volta non è stato preso alcun impegno.

L’OMS consiglia di assumere 50 grammi di zucchero al giorno al massimo. In Svizzera ne assumiamo in media 100 grammi. Oltre alla presenza di prodotti dolci con quantità esorbitanti di zucchero (basti pensare a molte bibite dolci), ciò è dovuto anche al contenuto di zucchero che si trova un po’ ovunque, anche dove i consumatori non se lo aspettano. Ad esempio in molti prodotti surgelati o salse.

L’impegno preso da alcune aziende di ridurre il contenuto di zucchero in alcuni prodotti del loro assortimento è un passo positivo. Ma dall’impatto limitato. Si tratta di riduzioni minime (nell’ordine del 10% o meno), a fronte di prodotti nei quali il contenuto di zucchero dovrebbe essere dimezzato soltanto per arrivare a quantitativi appena ragionevoli da un punto di vista nutrizionale. Inoltre queste riduzioni interessano soltanto una parte dei prodotti venduti nei supermercati, e avvengono in maniera molto lenta nel corso degli anni. Basti pensare che dalla firma della prima Dichiarazione di Milano sono già passati 10 anni.

A rendere il quadro ancora più in chiaroscuro, c’è poi il tema del sale. Anche questa volta, nessun accordo è stato raggiunto. Non avverrà quindi alcuna riduzione del contenuto di sale. Gli svizzeri ne consumano in media 9 grammi al giorno, per l’OMS bisognerebbe fermarsi ad un massimo di 5.

Quello che in ogni caso servirebbe ai consumatori è maggiore trasparenza e facilitazione nel comprendere il contenuto degli alimenti che acquistano. Il Nutri-Score li aiuterebbe molto in questo senso. Non tutti sono in fatti in grado di comprendere le lunghe liste degli ingredienti scritte in piccolo, nelle quali, per esempio, lo zucchero può essere indicato con diciture diverse.

La segretaria generale ACSI Antonella Crüzer si è espressa su questo argomento a TicinoNews (minuto 10.25).

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