Ecco come non dare i propri dati in pasto all’IA di Meta
28 Aprile 2025
A partire dal 27 maggio, Meta inizierà ad utilizzare tutti i post pubblici su Instagram e Facebook per allenare il suo chatbot. Chi non si oppone entro il 26 maggio non potrà più farlo in seguito. Anche le conversazioni su WhatsApp che utilizzano Meta AI sono coinvolte.
Nelle sezioni di messaggistica di Instagram e Facebook, così come su WhatsApp, è comparso dal mese scorso un cerchio blu e viola, dietro il quale si cela il chatbot di Meta, col quale è possibile conversare. Meta vuole utilizzare i contenuti pubblicati sulle sue piattaforme per allenarlo. Potrebbe trattarsi di foto, messaggi, commenti, post. I contenuti pubblicati dai minorenni sono esclusi.
Chi non fa obiezione entro il 26 maggio, non potrà più farlo per i contenuti già pubblicati: una volta che l’IA si è mangiata i dati, non è più possibile cancellarli. Sarà sempre possibile opporsi, ma unicamente per quanto riguarda i NUOVI contenuti pubblicati a partire dal momento in cui ci si opporrà.
È possibile fare opposizione dalle impostazioni sulla privacy all’interno dei propri account su Instagram o Facebook. Per la precisione, entrando nelle impostazioni dell’account e in seguito cliccando su “centro sulla privacy”. Da lì, è possibile cliccare su “opporsi” e in seguito bisogna inserire il proprio indirizzo e-mail nella schermata successiva.
Alcuni esempi di dati che potrebbero essere condivisi sono nome, nome utente, immagine del profilo, attività in gruppi, pagine e canali pubblici, commenti, valutazioni, recensioni. Ma anche tutto ciò che è stato pubblicato nel proprio profilo come visibile pubblicamente (post, foto, video…) potrà essere utilizzato. Le chat personali di per sé non sono incluse e queste conversazioni sono criptate end-to-end. Tuttavia, le conversazioni con il chatbot Meta AI e i messaggi su WhatsApp che includono la menzione “@Meta AI” possono essere letti da Meta.
Consigli ACSI
- Opponiti dalle tue impostazioni sulla privacy su Instagram o Facebook.
- Condividi meno informazioni sensibili possibili sui social media.
- Tieni presente che tutto ciò che scrivi nelle conversazioni WhatsApp con il chatbot Meta AI, o i messaggi che includono la menzione “@Meta AI” su WhatsApp, possono essere letti da Meta.