Ma quei consigli di Migros per la scongelazione non sono rischiosi?
09 Luglio 2026
La rubrica di Aldo Rossi del mese di luglio.
Le indicazioni sulle etichette delle derrate alimentari sono importanti per la tutela della salute dei consumatori, soprattutto per quel che riguarda le allergie e la salvaguardia della salute più in generale. Quindi, non mi va proprio giù che sui siti coop.ch e migros.ch – i portali online dei due giganti svizzeri del commercio al dettaglio – in non pochi casi le indicazioni fornite con accuratezza siano una sorta di optional, per quel che riguarda appunto le derrate alimentari. Come nel caso dei formaggini spalmabili di produzione francese «La vache qui rit» – ed è solamente un esempio dei molti che potrei fare – i cui ingredienti nelle pagine in lingua italiana sono elencati in tedesco, cosa che vale sia per coop.ch sia per migros.ch e relative applicazioni per dispositivi mobili. Come se fosse obbligatorio conoscere la lingua di Goethe per non incappare in eventuali, brutte sorprese.
Su migros.ch, però, può anche accadere di rimanere ancor di più perplessi, come è il caso con le capesante crude e congelate della marca «Pelican». Sotto «conservazione e utilizzo», stavolta in italiano e non in tedesco, possiamo infatti leggere quanto segue: «Preparazione: rimuovere le cappasante oceaniche dal sacchetto e risciacquarle leggermente con acqua tiepida. Lasciarle scongelare (circa 2 ore a temperatura ambiente o tutta la notte in frigorifero) e arrostire in padella: aggiungere sale e pepe a vostro piacimento e cuocere con dell’olio d’oliva o un altro grasso a vostra scelta a fuoco medio per circa 2 minuti su ogni lato».
Il punto che ha destato la mia attenzione è costituito dalle indicazioni per scongelare il prodotto e quindi la frase «lasciarle scongelare circa 2 ore a temperatura ambiente». Spesso mi è stato detto e ripetuto che le derrate alimentari non le si fanno scongelare a temperatura ambiente, ma stando agli esperti parrebbe che quel limite di due ore a temperature ambiente, come indicato per le capesante della «Pelican», non sia fonte di rischi. Da parte mia, in ogni caso, preferisco attenermi a indicazioni come quelle pubblicate sul sito della «Orogel», nota azienda produttrice di derrate alimentari congelate.
Eccole: «Uno degli errori più comuni quando si va di fretta è quello di ricorrere ad acqua calda per scongelare più velocemente. È una pratica rischiosa: la superficie dell’alimento si scalda troppo in fretta, perdendo parte dei nutrienti e diventando terreno favorevole allo sviluppo dei batteri. Anche lo scongelamento a temperatura ambiente è da evitare: è una pratica molto diffusa, ma anche una delle più rischiose. La superficie dell’alimento, infatti, si riscalda molto più velocemente rispetto al cuore del prodotto. Questo significa che, mentre l’interno rimane ancora parzialmente congelato, la parte esterna entra rapidamente in una fascia termica critica, compresa tra gli 8° C e i 60° C, in cui batteri come Salmonella, Listeria o Escherichia coli possono moltiplicarsi con grande rapidità».
Aldo Rossi (aldo.rossi2024@outlook.com)