Operazione in grande stile per milioni di cellulari taroccati
01 Ottobre 2026
La rubrica di Aldo Rossi.
La notizia risale allo scorso 29 settembre e i numeri sono impressionanti. Ben 1.770 elementi delle forze di polizia, doganali e fiscali hanno perquisito 160 luoghi nell’ambito di un’inchiesta che ha permesso di smantellare una vasta rete criminale accusata di aver commercializzato telefoni cellulari assemblati con componenti usati e fors’anche non originali. I dispositivi venivano venduti online come nuovi e prodotti da grandi marchi, ossia da Samsung oppure Apple, per intenderci. Tra i Paesi coinvolti nelle indagini figura anche la Svizzera: non si può quindi escludere che anche consumatori elvetici siano stati truffati.
Secondo le autorità inquirenti, dal 2018 la rete criminale avrebbe distribuito oltre un milione di telefoni cellulari, causando ai consumatori europei un danno che è stato stimato in circa 300 milioni di euro. Le autorità fiscali avrebbero invece perso più di 30 milioni di euro a causa dell’evasione delle relative tasse, in particolare dell’IVA.
I cellulari venivano assemblati a Hong Kong e negli Emirati Arabi Uniti utilizzando componenti già utilizzati o non originali ed erano confezionati in imballaggi identici o molto simili a quelli dei produttori ufficiali. Gli apparecchi entravano in Europa attraverso i Paesi Bassi e venivano poi trasferiti in magazzini situati in Germania. Da qui venivano poi distribuiti e venduti sulle principali piattaforme online del nostro continente.
Il 26 settembre sono state arrestate sette persone ritenute coinvolte nel traffico, tra cui due presunti capi dell’organizzazione. Molti di più, numeri alla mano, sono invece i consumatori che hanno acquistato cellulari taroccati, convinti della loro autenticità.
Oltre alla possibile perdita economica, il caso solleva interrogativi sulla qualità e sulla sicurezza dei dispositivi. Batterie e altri componenti non conformi agli standard potrebbero infatti surriscaldarsi, incendiarsi o addirittura esplodere. Quindi, ognuno di noi consumatori deve sempre prestare particolare attenzione alla provenienza degli apparecchi elettronici e all’affidabilità dei venditori online, perché il rischio non è solo di perdere dei soldi.
Aldo Rossi (aldo.rossi2024@outlook.com)