Protezione dal fumo passivo: un problema ancora sottovalutato in Svizzera
22 Aprile 2026
Dal 15 aprile è attiva una nuova piattaforma nazionale, passivesmoke.ch, nata con l’obiettivo di informare, sostenere e dare strumenti concreti a tutte le persone esposte al fumo passivo. Il progetto è promosso dall’Associazione svizzera per la prevenzione del tabagismo in collaborazione con la Lega polmonare svizzera. La nuova piattaforma è disponibile in tedesco, italiano, francese, romancio e si rivolge a tutta la popolazione svizzera
Dal 15 aprile è attiva una nuova piattaforma nazionale, passivesmoke.ch, nata con l’obiettivo di informare, sostenere e dare strumenti concreti a tutte le persone esposte al fumo passivo. Il progetto è promosso dall’Associazione svizzera per la prevenzione del tabagismo in collaborazione con la Lega polmonare svizzera. La nuova piattaforma è disponibile in tedesco, italiano, francese, romancio e si rivolge a tutta la popolazione svizzera
Un problema quotidiano spesso ignorato
Il fumo passivo continua a rappresentare una realtà diffusa e problematica, soprattutto negli spazi abitativi condivisi. Infiltrazioni di fumo o aerosol da appartamenti vicini, oppure la contaminazione delle aree comuni, sono cause frequenti di tensioni tra inquilini. Nonostante ciò, molte persone non sanno come affrontare la situazione o far valere i propri diritti.
La nuova piattaforma nasce proprio per rispondere a queste difficoltà, offrendo un punto di riferimento chiaro e accessibile. Tra i contenuti disponibili figurano informazioni scientifiche affidabili, consigli pratici per gestire i conflitti, modelli di lettere da utilizzare in caso di controversie e contatti utili. Uno spazio è inoltre dedicato alle testimonianze, con l’intento di dare voce a chi vive quotidianamente questo disagio.
Nessuna soglia di sicurezza
Secondo l’Organizzazione mondiale della sanità, non esiste un livello di esposizione al fumo passivo che possa essere considerato sicuro. A livello globale, il fenomeno è responsabile di circa 1,2 milioni di morti premature ogni anno, tra cui decine di migliaia di bambini.Anche in Svizzera l’esposizione resta significativa e comporta rischi concreti per la salute: aumento di malattie respiratorie, aggravamento di patologie croniche e maggiore vulnerabilità per anziani e bambini. Particolarmente preoccupante è l’impatto sulle fasce più fragili della popolazione.
Legislazione ferma e nuove sfide
La normativa svizzera protegge principalmente nei luoghi chiusi accessibili al pubblico, ma lascia scoperte numerose situazioni quotidiane: spazi all’aperto come parchi giochi, fermate dei mezzi pubblici o stadi, così come contesti privati quali le abitazioni.
Dal 2010, anno di entrata in vigore della legge federale sulla protezione dal fumo passivo, non sono stati registrati progressi significativi. Un dato che contrasta con gli sviluppi di molti Paesi europei, dove le misure sono state rafforzate. In Ticino, il progetto è stato accolto con grande entusiasmo e sostenuto attivamente anche dalle autorità cantonali, in misura più marcata rispetto al livello federale.
Sensibilizzare e favorire il dialogo
Oltre a fornire strumenti pratici, la piattaforma punta a sensibilizzare l’opinione pubblica sui rischi legati non solo al fumo di tabacco, ma anche all’aerosol delle sigarette elettroniche, spesso percepito come meno pericoloso.
L’obiettivo è duplice: da un lato proteggere la salute delle persone esposte, dall’altro favorire una convivenza più serena tra fumatori e non fumatori, promuovendo il dialogo e il rispetto reciproco.
Disponibile in più lingue nazionali, l’iniziativa si rivolge a tutta la popolazione svizzera e rappresenta un primo passo concreto per affrontare un problema sanitario ancora troppo spesso sottovalutato.