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Quanto ne sai di moda e quanto dovresti saperne? Un sondaggio vuole scoprirlo!

25 Giugno 2025

È stato da poco lanciato un sondaggio nato da una collaborazione fra l’ACSI e l’USI. L’obiettivo è raccogliere dati in merito all’alfabetizzazione alla moda o fashion literacy. Si tratta di un tema che si collega all’impatto sulla salute degli articoli di moda e dei relativi stili di vita, ma anche al loro impatto ambientale e ai messaggi che vengono veicolati.

La moda non è solo tendenza: è espressione di identità, cultura e innovazione. Le nostre scelte di cosmetici, abbigliamento e accessori non si limitano a plasmare il nostro aspetto, ma influenzano il nostro benessere in modi che molti trascurano. 

L’attuale contesto di acquisto e uso della moda è caratterizzato da compere molto frequenti, talora meramente impulsive, basate solo sull’immagine che vediamo sul telefono o su di un prezzo incredibilmente basso; di più: si tratta sovente di un approccio usa-e-getta, con prodotti indossati poche volte e poi gettati nella spazzatura o dimenticati nell’armadio…

In un contesto del genere è importante promuovere una migliore conoscenza di questo settore, che renda possibili acquisti più consapevoli, responsabili e sostenibili. In analogia a quanto già fatto rispetto ai media, ai prodotti di consumo e alla salute, si sta facendo strada l’idea di una fashion literacy (alfabetizzazione alla moda), che proponiamo di definire come la capacità che una persona ha di acquisire, comprendere, valutare e utilizzare le informazioni sulla moda intesa in senso ampio, che include cosmetici, abbigliamento, accessori e stili di vita connessi. Tale alfabetizzazione comprende la conoscenza dei materiali, dei processi di produzione e distribuzione, dei messaggi di marketing e delle questioni sociali ed etiche correlate.

L’alfabetizzazione alla moda è strettamente connessa con altre alfabetizzazioni consolidate ed emergenti, in particolare (i) l’alfabetizzazione ai media (media literacy) – per essere in grado di comprendere, valutare e produrre i messaggi legati alla moda su diversi media; (ii) l’alfabetizzazione alla salute (health literacy) – per essere consapevoli dell’impatto sulla propria salute degli articoli di moda e dei relativi stili di vita; (iii) l’alfabetizzazione alla sostenibilità (sustainability literacy) – per essere in grado di comprendere l’effetto della moda sull’ambiente, così come il suo impatto sociale, economico e culturale.

L’alfabetizzazione alla moda fornisce le conoscenze richieste per prendere decisioni informate e le competenze per garantire la gestione sostenibile degli articoli di moda, che si estende dalla sostenibilità del prodotto fino a quella del processo o dell’uso (i prodotti più sostenibili sono quelli che già abbiamo nell’armadio, se li usiamo e trattiamo con cura).

L’alfabetizzazione alla moda va dunque oltre il riconoscimento dei brand e degli stili: comprende la conoscenza di quali siano le pratiche sostenibili che possono essere realizzate sia dai marchi di produzione sia dai consumatori stessi, così come l’influenza dei media sulle scelte. 

Se pensiamo ai legami con la health literacy: dalla composizione dei tessuti ai processi di produzione la moda può influire direttamente sulla nostra salute; alcuni materiali sintetici, per esempio, possono causare irritazioni, mentre tessuti poco ventilati contribuiscono a un eccessivo riscaldamento cutaneo. Anche i coloranti e le sostanze chimiche utilizzate nella produzione tessile così come nel lavaggio possono comportare rischi a lungo termine per la salute, con conseguenti preoccupazioni per l’esposizione a sostanze tossiche. 

Un discorso analogo si può fare, naturalmente, anche rispetto ai prodotti per l’igiene e a quelli cosmetici. Oltre agli effetti fisici, la moda gioca un ruolo nella salute mentale ed emotiva. La pressione di “stare al passo con le tendenze”, le aspettative sull’immagine e gli effetti psicologici delle scelte cosmetiche e di abbigliamento contribuiscono alla percezione di sé e alla fiducia in se stessi.

Rafforzare una conoscenza adeguata in queste aree permette di prendere decisioni più consapevoli e informate su ciò che indossiamo e su perché lo indossiamo.

Questo progetto di ricerca dell’Università della Svizzera italiana – che da alcuni anni ha lanciato un programma di Master sulla comunicazione digitale della moda in collaborazione con l’Università Sorbona di Parigi – si propone di esplorare, insieme all’ACSI, il livello di alfabetizzazione alla moda delle consumatrici e dei consumatori della Svizzera italiana. Le domande riguardano l’importanza di una produzione e di un consumo etici e sostenibili di articoli di moda, il ruolo dei media – compresi i social media – nell’alfabetizzazione alla moda, l’impatto sulla salute dei prodotti di moda e di bellezza e il ruolo delle etichette dei prodotti nella presa di decisione dei consumatori.

Il sondaggio, aperto a tutti, invita a testare la nostra conoscenza e consapevolezza in materia di moda, contribuendo al contempo a un più ampio sforzo di ricerca sulla definizione della fashion literacy. I risultati permetteranno inoltre di meglio definire percorsi di formazione e sensibilizzazione per i diversi pubblici interessati.

Per partecipare al sondaggio, visita digitalfashion.ch/fashionliteracy

Mirjam-Sarah Lepp, Nadzeya Sabatini e Lorenzo Cantoni
USI – Università della Svizzera italiana, Facoltà di Comunicazione, cultura e società 

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