Storie da InfoConsumi: gli SMS Premium
16 Dicembre 2025
Ti è mai capitato di aprire la fattura del cellulare e trovare addebiti che non riconosci? Non sei il solo.
Ogni mese riceviamo segnalazioni da consumatori che si sentono truffati: costi per SMS Premium che gonfiano la bolletta senza che abbiano mai richiesto il servizio.
Come succede?
I consumatori non sanno darsi una spiegazione e sono convinti di non aver mai richiesto un servizio né aver sottoscritto un abbonamento. Infatti, spesso basta poco: semplicemente visitare un sito web, scaricare un’applicazione, partecipare a un concorso e lasciare i propri dati personali. Senza accorgersene, ci si ritrova iscritti a servizi che non si conosce e che possono costare molto più dell’abbonamento telefonico. E il peggio? Non si trova traccia dell’offerta né ci si ricorda di aver mai dato il proprio consenso a servizi o abbonamenti che riguardano i temi più disparati: video on demand, fitness, informazioni finanziarie, contenuti per adulti…
Come difendersi?
La prima regola è semplice: controllare ogni fattura mensile. Se noti addebiti sospetti, agisci subito:
- Contatta il tuo operatore telefonico e chiedi a chi è intestato il numero breve che ha originato l’addebito.
- Blocca il numero breve:
o con STOP se si tratta di un singolo addebito,
o con STOPP se è un abbonamento (più addebiti settimanali, anche per decine di franchi). - Scrivi un reclamo alla società intestataria del numero breve, contestando la fattura, per e-mail oppure meglio per raccomandata
- Importante: paga comunque il prezzo dell’abbonamento telefonico per evitare problemi con l’operatore.
E se non vengo rimborsato nonostante i reclami?
A volte si scopre che il costo degli SMS PREMIUM era già stato addebitato anche nelle precedenti fatture. È necessario insistere richiedendo il rimborso di questi addebiti nonostante un primo rifiuto. Nel caso non si riesca a comunicare con la società che ha erogato il servizio oppure non dia seguito alle richieste è possibile richiedere una procedura di conciliazione tramite l’organo di conciliazione delle telecomunicazioni.
Il consiglio ACSI:
Non ignorare questi addebiti! Controlla, blocca, richiedi il rimborso e persevera. E se hai dubbi, rivolgiti ad InfoConsumi: siamo qui per aiutarti.