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Storie da InfoConsumi: il denaro che piove dal cielo

11 Settembre 2025

Ci capita regolarmente che dei nostri soci ci segnalino di aver ricevuto delle lettere intestate a loro nome con degli assegni cospicui del valore di diverse migliaia di franchi. Per incassare questi importi viene chiesto di compilare e firmare un formulario d’ordinazione con alcuni articoli già selezionati e la possibilità di aggiungerne altri da un catalogo.


Potrebbe sembrare una giornata fortunata. Ma la realtà è ben diversa. Dopo aver compilato e spedito il modulo, i soci hanno ricevuto per posta diversi pacchetti separati, ciascuno con considerevoli spese di spedizione e costi per la garanzia che non avevano mai richiesto. Il valore delle spese arrivava anche a superare il valore stesso della merce.


Oltretutto, il consumatore si è ritrovato con della merce totalmente inutile visto che l’aveva ordinata solo per poter accedere all’assegno e neanche a dirlo la vincita promessa non è mai arrivata. In alcuni casi poi, per garantire l’incasso sicuro delle considerevoli cifre di oltre i 10’000 franchi, l’importo veniva diviso in due assegni inducendo il consumatore a compilare non uno bensì due formulari d’ordinazione.


Il risultato? Doppio ordine, doppie spese e più abbonamenti a cataloghi. Abbonamenti? Purtroppo sì, non richiesti e persino fatturati. Con l’ordinazione della merce per ottenere l’incasso dell’assegno, il nome del consumatore viene infatti automaticamente iscritto a più cataloghi commerciali, attivando abbonamenti non richiesti. Il meccanismo è ben nascosto nelle condizioni generali dell’azienda Euro-Shopping SARL con sede a Lussemburgo che gestisce la rete di diversi cataloghi che arrivano nelle nostre case tra cui le aziende con sede a Sciaffusa: Brilliant Versand, Le Bon Prix, Janus.


Ogni nuovo assegno ricevuto – sempre più inverosimile – è quindi un pretesto per indurre il destinatario a ordinare nuova merce alimentando così il ciclo di spese nascoste e abbonamenti non richiesti.
La promessa di una vincita può trasformarsi in una serie di acquisti inutili e costosi nell’ordine di diverse centinaia di franchi.

L’ACSI invita i consumatori a prestare attenzione e a denunciare pratiche scorrette come queste che violano i diritti del consumatore con pubblicità ingannevole, vendita forzata e sottoscrizione di abbonamenti senza consenso.


Consigli di InfoConsumi:

  • Non compilare formulari che richiedono l’ordinazione di merce per incassare delle vincite del tutto inverosimili
  • Per chi cade nella trappola: contestare la fattura e restituire la merce richiedendo l’etichetta di ritorno
  • Dare la disdetta agli abbonamenti e richiedere la cancellazione del proprio nome dai cataloghi
  • Se non riesci a risolvere la situazione, chiedi aiuto a InfoConsumi
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