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Un’ACSI che non si risparmia: il bilancio dell’attività 2025

18 Aprile 2026

La 52esima Assemblea generale dell’Associazione consumatrici e consumatori della Svizzera italiana si è tenuta oggi a Biasca dopo oltre 30 anni dall’ultima occasione. L’ACSI ha voluto omaggiare il Comune con il quale sta portando avanti con successo il progetto Zero Rifiuti offrendo anche uno spettacolo teatrale, “Il Respiro del Mondo” di Pop Economix CH e Compagnia Il Melarancio.

Anche il 2025 è stato contraddistinto da un grande slancio operativo dell’ACSI, che conta 12 membri di Comitato, un Team composto da 6 collaboratrici e 1 collaboratore a tempo parziale, numerosi volontari e volontarie che garantiscono un supporto insostituibile.

A non essere mancati: generosità di ascolto e intervento concreto a favore dei consumatori e dei pazienti, come le consulenze mirate dei servizi InfoConsumi e InfoPazienti che hanno trattato complessivamente 1’878 casi, di cui una 90ina a livello giuridico. Ma anche le consulenze sul cambiamento della cassa malati hanno coinvolto tutto il Team ACSI per le centinaia di richieste arrivate in sede e durante gli appuntamenti svolti sul territorio negli scorsi mesi di ottobre-novembre.

Le presenze pubbliche con eventi organizzati dall’ACSI o ai quali l’ACSI ha partecipato in prima fila sono state oltre un centinaio, tra le quali una dozzina di attività Zero Rifiuti, azioni regolari in 11 gruppi di Scambio dell’Usato e una 40ina di eventi Caffè Riparazione che hanno permesso di aggiustare 466 oggetti tra i 722 consegnati.

L’attività informativa è stata come sempre molto intensa con 56’000 edizioni della rivista La borsa della spesa distribuite durante l’anno, 250 articoli pubblicati sul nuovo sito acsi.ch, 27 comunicati stampa e una 60ina di interviste o presenze nei media. L’ACSI ha investito molto anche nella promozione della salute e nella sensibilizzazione dei consumatori e dei pazienti attraverso i canali social, superando i 5’000 follower su Facebook e i 1’000 su Instagram.

Particolare attenzione e impegno sono stati dedicati alle attività didattiche che sono state oltre una 30ina l’anno scorso, tra cui i corsi nelle scuole sulla gestione del denaro e sul consumo sostenibile, gli interventi per gli adulti sull’alimentazione equilibrata, i webinar sulla gestione della cassa malati e sulla Smarter Medicine.

L’ACSI ha dimostrato di essere molto concreta ma ambiziosa, di puntare a risoluzioni a lungo termine dei problemi che erodono il potere d’acquisto delle consumatrici e dei consumatori della Svizzera italiana o che gravano sui pazienti. Le sfide purtroppo non fanno che aumentare con le gravi crisi internazionali in atto.

Inchieste, test, risposte mirate alle consultazioni federali e partecipazione alle commissioni e ad iniziative popolari hanno completato anche l’anno scorso l’attività di difesa dei diritti dei consumatori e dei pazienti. I soci, seppure in calo, hanno giocato un ruolo fondamentale contribuendo alla metà delle entrate dell’Associazione. Grazie all’aumento delle prestazioni fornite su mandato l’ACSI non ha dovuto ritoccare la propria quota sociale e può continuare a garantire un’ampia accessibilità all’informazione e ai servizi.

Per il 2026 è prevista un’attività altrettanto ricca con diverse manifestazioni pubbliche, tra le quali il Salva cibo Festival, l’appuntamento in collaborazione con il Dipartimento del territorio giunto alla sua terza edizione e dedicato alla lotta contro lo spreco alimentare. Si terrà il 13 settembre al Capannone di Pregassona e offrirà alle consumatrici e ai consumatori anche uno speciale banchetto di cucina circolare, grazie al contributo di valide professioniste.

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