Iniziativa sull’alimentazione, l’ACSI dice no
17 Settembre 2026
L’Alleanza delle organizzazioni dei consumatori (ACSI, Konsumentenschutz, FRC) respinge l’Iniziativa sull’alimentazione in votazione il prossimo 27 settembre. L’iniziativa vuole istituire una regolamentazione troppo rigida, imponendo requisiti che potrebbero generare effetti collaterali non voluti. Porterebbe inoltre ad un aumento del prezzo di molti prodotti.
L’Alleanza appoggia il principio di un’agricoltura più ecologica così come la necessità di ridurre il consumo di carne. È ritenuto tuttavia irrealistico l’obiettivo di un tasso di autosufficienza del 70% in 10 anni. Per trasformazioni radicali in ambito agricolo e produttivo, servono tempi molto più lunghi. Peraltro, l’agricoltura svizzera non può essere realmente autosufficiente, visto che dipende dalle importazioni di mangimi, sementi, macchinari e carburanti.
L’iniziativa rischia di generare effetti collaterali non voluti. Gli agricoltori svizzeri potrebbero trovarsi costretti a dover produrre in maniera più intensiva per raggiungere il livello di autosufficienza richiesto, andando a gravare maggiormente sull’ambiente, e in particolare sulle risorse idriche e sulla biodiversità.
In caso di accettazione dell’iniziativa, lo Stato dovrebbe aumentare il proprio controllo sulla produzione e la distribuzione di prodotti alimentari in maniera significativa. La libertà di scelta dei consumatori verrebbe limitata e l’offerta alimentare diventerebbe più scarsa e costosa. Ciò graverebbe sulle famiglie a medio e basso reddito e incentiverebbe gli acquisti transfrontalieri.
Un altro effetto non voluto dell’iniziativa rischia di essere una reazione negativa della popolazione una volta percepiti gli effetti concreti: prodotti più cari e limitazione della libertà di scelta, con maggiore impatto sulle fasce meno benestanti. Anziché sensibilizzare la cittadinanza sulla necessità di una produzione alimentare più sostenibile, si finirebbe così per alienarla.
L’Alleanza si batte da anni per una produzione e un’alimentazione più ecologiche, tuttavia, il percorso tracciato dall’iniziativa non rappresenta un buon modo di procedere. Raccomandiamo pertanto di votare NO il 27 settembre.