Revisione della Legge sui cartelli: limitati i danni per i consumatori
04 Dicembre 2025
Completata la revisione della Legge sui Cartelli: si prevede un incremento dell’incertezza giuridica e l’allungarsi dei procedimenti. Il Consiglio degli Stati ha oggi risolto le divergenze rimanenti dopo l’ultimo passaggio al Nazionale. Le organizzazioni dei consumatori sono riuscite, unendosi alle piccole e medie imprese, a GastroSuisse e ad HotellerieSuisse, a limitare i danni. Il forte indebolimento della legge voluto dai grandi gruppi è stato almeno parzialmente respinto.
L’Alleanza delle organizzazioni dei consumatori (ACSI, Konsumentenschutz, FRC) è riuscita, insieme ad esponenti delle piccole e medie imprese e in particolare a GastroSuisse ed HotellerieSuisse, ad impedire un significativo indebolimento della Legge sui cartelli.
Quel che più conta per le consumatrici e i consumatori svizzeri, è che i risultati ottenuti dall’Iniziativa per prezzi equi siano stati difesi. Il regolamento approvato dal Parlamento è formulato comunque su vari aspetti in modo vago e probabilmente terrà impegnati avvocati e tribunali per anni. Non si tratta di una revisione della quale essere entusiasti.
Il Parlamento ha deciso che in futuro la Commissione della concorrenza (COMCO) non dovrà solo dimostrare l’esistenza di un cartello, ma anche esaminare i cosiddetti “elementi quantitativi”. In buona sostanza, le aziende con quote di mercato ridotte avranno meno da temere anche in caso di accordi sui prezzi. Si prevedono in ogni caso controversie sull’applicazione concreta delle nuove norme, vista la vaghezza delle formulazioni. La cosa ironica è che questa revisione voleva proprio ridurre l’incertezza giuridica e velocizzare le procedure, mentre alla fine ne è emerso un testo vago e complesso che creerà l’effetto opposto.
In ogni caso quello che è positivo è che un indebolimento più massiccio della legge è stato evitato. La COMCO, nonostante le verrà resa la vita più difficile dalle nuove norme, potrà continuare a fare il suo lavoro. Le regole per le aziende dominanti o in posizione di dominanza relativa sul mercato, sono state per lo più difese e mantenute. Le associazioni imprenditoriali volevano invece indebolire massicciamente le norme per le aziende dominanti.
Il fatto che la COMCO potrà continuare ad intervenire contro aziende in posizione di dominanza relativa che applicano prezzi eccessivamente elevati è un punto fondamentale per i consumatori. Si tratta infatti di difendere il potere d’acquisto dei cittadini di fronte ai grandi gruppi e agli accordi sui prezzi.