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Storie da InfoConsumi: che pacco questi pacchi

02 Giugno 2025

Il Giudice di pace ha ricevuto già due volte da parte dell’ACSI un’istanza di conciliazione a nome di due diversi soci contro due società distinte, Nofibee e Molita, ma gestite sempre dal medesimo individuo. In ambedue i casi i nostri soci avevano ricevuto un pacco con all’interno della merce mai ordinata ed una fattura.

La merce e la fattura sono stati prontamente contestati ma le due società hanno fatto orecchie da mercante ed hanno continuato ad inviare solleciti di pagamento, a volte aumentando il prezzo con costi aggiuntivi. InfoConsumi non si é fatta impressionare ed ha subito adito il Giudice di pace che ha prontamente indetto l’udienza di conciliazione.

Le domande dei nostri soci erano volte a far accertare dal Giudice che nessun contratto valido era mai stato stipulato, rispettivamente che le due società convenute dovevano cancellare i nomi dei nostri soci dalla loro lista “clienti” ed annullare le fatture inviate ingiustificatamente.

Inoltre, InfoConsumi aveva anche chiesto al Giudice di accertare che la pratica di vendita messa in atto dalle convenute doveva essere qualificata di “particolarmente aggressiva” ai sensi della Legge federale sulla concorrenza sleale.

Purtroppo c’è voluta la “minaccia” dell’udienza dinanzi al Giudice per far sì che, come per il primo caso, il titolare si rivolgesse alla sua legale che, ritenuti gli argomenti di InfoConsumi, ha comunicato al Giudice che le fatture sarebbero state annullate e che i nomi dei nostri soci sarebbero stati cancellati dalle liste clienti.

In conclusione, in questo “gioco” l’ACSI non riesce ad ottenere una decisione da parte del Giudice perché di fatto una volta aperta la procedura, la controparte accetta di annullare le fatture. Proprio per evitare un confronto davanti al Giudice di pace.

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