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La vendita

La vendita

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Informazioni sul documento

Per quanto concerne la modalità di pagamento del prezzo, il CO distingue fra la vendita a contante, a pagamento anticipato e a credito.

Si tratta di un acquisto al contante quando il consumatore paga il prezzo pattuito al momento di prendere possesso dell’oggetto acquistato. Si tratta invece di acquisto a pagamento anticipato quando il consumatore prima paga il prezzo pattuito e solo in un secondo tempo entra in possesso dell’oggetto acquistato. La vendita è a credito quando l’acquirente entra in possesso della cosa acquistata prima di aver saldato il prezzo. Un caso particolare della vendita a credito è la vendita a rate nella quale il prezzo è pagato con dei versamenti successivi. La vendita a rate è regolata dalla Legge federale sul credito al consumo, varata per proteggere la parte debole al contratto, cioè il consumatore che non deve indebitarsi in maniera eccessiva quando acquista dei beni di consumo.

Sono dei contratti di credito al consumo i seguenti tipi di contratti:

il piccolo credito: permette al consumatore di acquistare dei beni, generalmente senza dover fornire una garanzia. L’aspetto negativo è che il tasso di interesse e i costi del contratto sono abbastanza alti;
tutti gli altri crediti, ad esempio la carta di credito, il leasing, la vendita a rate, ecc. sono dei contratti nei quali il proprietario del bene (di solito una banca o un venditore nella vendita a rate) riconosce al consumatore un finanziamento (una certa somma) in modo che il consumatore entri subito in possesso del bene ancora prima di averlo interamente pagato (alla banca o al venditore che gli ha concesso il credito).
La forma del contratto deve essere scritta e contenere gli elementi indispensabili dell’accordo. I punti indispensabili sono quelli elencati all’art. 9 cpv. 2 LCC ; quello più importante è il diritto di revoca di cui all’art. 16 LCC che prevede che il consumatore, entro 14 giorni dal momento in cui ha ricevuto una copia firmata del contratto, può cambiare idea e scrivere una lettera raccomandata alla banca o al venditore per revocare il contratto. Il termine dei 14 giorni è rispettato se entro il 14° giorno (compreso) la lettera raccomandata è spedita da un ufficio postale. La conseguenza della revoca è l’annullamento del contratto e le parti non devono più eseguire le loro prestazioni e quelle che nel frattempo dovessero essere già state eseguite, sono soggette alla restituzione.

Attenzione: il credito non è valido (cioè è nullo) se non è in forma scritta, se non vi è la firma del consumatore (acquirente) sul contratto e se non figura il diritto di revoca.

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